Fabio Fantoni Teatro, Tony Baffiano, Quella cosa lì,

Oste della malora, Tre donne e tanti guai

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"lasciamo correre, come disse il dissenterico" (Tony Baffiano)

tutte le opere sono registrate in atti notarili

Il primo approccio al teatro è stato nel 1983, per circa cinque mesi, a Siena con un gruppo di commedianti giovani che si chiamavano "La Compagnia dei Cavalli Scossi". Non sono mai andato in scena con loro, sinceramente non ricordo neanche quale commedia provavo, ricordo solo che mi divertivo un sacco e che per una fanciulla della compagnia, ad altro promessa, dovetti abbandonare l'approccio suo e del teatro... sì, insomma fu intesa inizial tenzone col promesso, poco dopo preferii lasciar cader la cosa piuttosto che lasciar che cadessi di botte... peccato, soprattutto per lei!

 

La decina d'anni che seguì non m'attrasse più di tanto verso il teatro, ero preso dalla musica perso in qualche sintetizzatore. L'occasione di nuova ribalta per una commedia mi fu offerta da Fabio Guerri che con un gruppo a Pietraviva stava cercando di mettere in scena "non tutti i ladri vengono per nuocere" e mancava una figura maschile per una particina piccola di una battuta nel finale, quella del secondo ladro. L'offerta mi piacque, anche perché mi andava di aiutare un amico come Fabio eppoi il gruppo era composto anche da Simone Bindi che era nel La Linguaccia Show come me e un'amico ganzissimo fuor d'ogni orbita alias Massimo Torzini detto Fracchia. Nel gruppo c'erano anche tre donzelle giovani che io conoscevo di vista e che poi risultarono attrici bravissime con cui era divertente lavorare e considerevoli amiche. Dispiace che abbiano abbandonato l'attività per studio o lavoro, spero che riprendano prima possibile. Sono Laura Ceccherini, Linda Milaneschi e Sara Milaneschi. Quella commedia aveva un finale ad libitum e toccò a me scriverlo. Le rappresentazioni furono ovunque dei successi. La prima fu a Pietraviva e ci sto ripensando ora: è curioso che anche il mio debutto nel cabaret sia avvenuto lì. Con la stessa compagnia ("Non solo Pietraviva") ho messo in scena un'altra commedia, ma è un affare differente: la commedia era mia, e nessuno lo sapeva. Tony Baffiano, con questo pseudonimo firmai l'opera, nessuno lo doveva sapere che ero io perché la mia convinzione era che  siccome nessuno è profeta in patria... e io volevo che la commedia piacesse per quello che diceva e non perché era mia... pensai bene di portare "lo straniero"! Così "Oste della malora" andava a misurarsi come un'opera qualsiasi, senza pregiudizi e volevo vedere se valeva la davvero pena continuare a scrivere o no. La commedia piacque parecchio (come speravo) e mi convinsi a scriverne altre che poi hanno messo in scena (in alcune ci sono anch'io tra gli attori, in altre no) varie compagnie. Di queste compagnie mi piace menzionare "I figli del teatro" di Ambra, tutti amici e bravissimi, che misero in scena una delle mie più esilaranti commedie: "Quella cosa lì". C'erano sempre Fabio Guerri e Massimo Torzini, poi c'erano Martina Praticelli, Giacomo Bindi, Miranda Praticelli, Serena Monticini, Paolo Praticelli, Alessio Mini, Barucci Elisa e Bianchi Daniele.

Come attore di opere altrui da allora ho fatto soltanto l'operetta fiorentina "Il gatto in cantina" nella parte di Procopio dove mi sono divertito tantissimo. Non ci credevo nell'operetta, però dissi "bisogna provarle tutte" e mi è piaciuta fuor di maniera. Di questo, ad onor del vero, devo ringraziare Giuseppino Vietti detto Beppe.

Ora sto scrivendo una commedia nuova, chissà quando la finirò , si chiamerà "Il pateracchio"

 

le commedie

Oste della Malora

Tre donne e tanti guai

Ottorino, Ottorino

Quella cosa lì

É arrivata la cugina

Non c'ho mai fatto caso

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Ultimo aggiornamento: 16-11-05