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tutte le opere sono registrate in atti notarili

Nerho Phanthon

Nerho Phanthon sono io. Lo pseudonimo l'ho coniato nel 1982 come taglio netto a quanto avevo fino ad allora composto, ossia pezzi  infantili, da bambini, validi per lo zecchino d'oro o poco più. É vero che all'epoca avevo 14 anni ma altrettanto vero è che a 14 anni la mia cultura musicale era molto più matura dei miei coetanei e le mie capacità di composizione avevano grandi sogni. Grandi sogni ma pochi mezzi per produrli, registrarli, eccetera. Così mi arrangiavo come potevo, mi appoggiavo a chi aveva una chitarra elettrica, una tastiera migliore della mia, una batteria elettronica e via dicendo. Le registravo col mangianastri (che tempi) e devo dire che quella precarietà mi stimolava. Col tempo ho acquistato parte dei mezzi che mi erano necessari, ma l'artigianalità della produzione è sempre rimasta.

"Rock Progressivo Italiano" era la parola d'ordine dei primi tre album con brani influenzati dalle musiche dei Goblin e della Premiata Forneria Marconi, "Rock Progressivo" e basta gli altri con influenze, oltre che italiane, i Pink Floyd, Genesis, Led Zeppelin e un occhio sempre puntato sul Dark (Bauhaus, Joy Division, Cure e compagnia bella) nel cui stile spesso mi sono identificato.

Una grande salto di qualità nei testi arrivò alla fine degli anni anni '80 conoscendo due ragazze che per me resteranno sempre delle grandi amiche, due ragazze degli Stati Uniti d'America che vivevano a Montebenichi, Miriam Borcherdt e Amy Wadman: il loro aiuto nei testi e in tante altre cose, oltre alla loro amicizia, sono stati per me fattori fondamentali assolutamente positivi e per tanto non riuscirò mai a ringraziarle abbastanza. Ora sono lontane, Miriam si è sposata in Australia e Amy (credo) sia in America, in Colorado.

Poi un giorno l'ispirazione del genere musicale non l'ho trovata più o almeno non come la intendevo io. Non so perché ma mi "raffreddai" e da un giorno all'altro lasciai completamente il genere. Tutto questo accadde nel 1993.

Nel '99 raccolsi alcuni brani che erano rimasti fuori dagli album e li inserì in uno nuovo che si chiama "Istrumento", credo sia stata la lapide di un genere che ho abbandonato. Mi dispiace perché mi piacevo in quei suoni, spero di riprenderlo un giorno. 

NERHO PHANTHON, primo album di brani eseguiti con tastiera, percussioni elettroniche e chitarra acustica, registrato in proprio nell'estate del 1982.

 

 

 

 

 

PENSIERI ABBANDONATI DALLA GENTE, album in cui l'importanza del testo inizia a farsi sentire. 1983, registrato tra Siena e Ambra, brani eseguiti con un po' più di strumentazione

 

 

 

 

84, in questo album c'è il passaggio linguistico, alcuni brani in italiano, altri in inglese e francese. Registrato nel 1984

 

 

 

 

 

OVER THE HITS, album della svolta linguistica e stilistica. Registrato nel 1985, sempre in proprio.

 

 

 

 

 

VICTIMS, affermazione del nuovo stile, registrato nel 1986

 

 

 

 

 

THE UNCONFORTABLE TOUTCH UNDER THE MOON, opera complessa di 20 brani legati assieme da un fil rouge fatto di tanti componenti che provengono da esperienze personali e non. Non si tratta di una raccolta di brani, ma di brani che raccontano una storia da un certo punto in poi. Iniziato nel 1986 e terminata nel 1989, insieme al successivo è l'album con più brani e di maggiore durata. Tra i brani più conosciuti, "Riding along the canal", "Back to the feel", "A second unconfortable toutch under the moon" e "The land where".

 

 

 

 

 

THE RED STREET LIGHTS, quest'album, curiosamente, ha una data di nascita, 10 giugno 1989, giorno del mio compleanno, giorno in cui ideai "Outside of all", forse il brano più conosciuto tra quelli che ho fatto. Come l'album precedente, più che un'opera l'album è un percorso di vita e insieme a "The unconfortable toutch under the moon" è anche il più bello. Iniziato nel 1989 e terminato nel 1991.

 

 

 

THE SIGN. L'ultimo vero album, iniziato nel 1991 e finito, faticosamente, nel 1993.

 

 

 

 

 

ISTRUMENTO, rivalutazione di brani scartati dal 1984 in poi.