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"che il signore vi scampi e liberi dalle mie brutte battute"

Il mio Cabaret è disseminato di personaggi rappresentati personalmente ma anche dati ad altri o modificati oppure ampliati. Amo essere autore, non solo di me stesso. La mia comicità nel Cabaret è possibilmente priva di parolacce dette e magari zeppa di parolacce immaginate, forse un punto di forza dei miei personaggi. Unica parola che si permette di dire per questioni naturali "Beppe" è "merda"... se vedete lo spettacolo capite il perché eppoi la merda è una brutta cosa se ti si pianta addosso e una bella cosa da espletare quotidianamente, non è una parolaccia se ti scappa di bocca una volta.

 

I miei spettacoli finora si sono contraddistinti di poche cose ma essenziali:

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sono per beneficenza

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si ride di gusto

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sono fatti, normalmente, insieme a Fabio Guerri e Andrea Gavagni, siamo "ITRECCANI"

 

La beneficenza perché è una delle cose più importanti che un uomo possa fare, come la pietà e la carità. Non importa che la beneficenza vada in conseguenza di un evento catastrofico planetario come, ad esempio, è stato lo Tsunami in Asia o il terremoto in Umbria o una situazione critica come, ad esempio, quella di una ragazza bisognosa di un'operazione difficile, delicata e onerosa in America piuttosto che la ricerca di fondi per sistemare la campana di un paese o la sensibilizzazione su un tema caro a un gruppo di persone, l'importante è beneficere.

 

Ridere di gusto perché altrimenti ci si prenderebbe a schiaffi tutti anche in quei momenti e allora è utile e proficuo dare un taglio alla quotidianità che è già "trita" di suo.

 

Con "Itreccani" perché sono grulli come me. Tre soggetti completamente diversi, siamo così. Oltre ad essere tutti cabarettisti ognuno con propri numeri (non da circo, ma ci stiamo lavorando), puntualizziamo che Fabio Guerri è naturalmente predisposto alla presentazione (nasce come presentatore e diventa teatrante) ed è una spalla eccezionale sia per me che per Andrea, Andrea Gavagni predisposto a vestire i panni di personaggi sull'orlo della prepotenza (è un po' una mina sul palco dove bisogna stare attenti a non divenire oggetto delle sue burlesche ire), io predisposto all'assurdo combino e recito nell'assurdo rendendo tutto assurdo, per assurdo posso dirvi che non è un discorso assurdo. Insomma un programma da nosocomio. Amici da sempre e facenti parte tutti e tre dell'Associazione La Linguaccia, abbiamo fatto per anni uno spettacolo "La Linguaccia Show" dove oltre a noi si esibivano come cabarettisti Giacomo Bindi, Emiliano Arrigucci, Simone Bindi, il corpo di ballo "Fly to dance" (il cui quintetto base era composto da Moleri Jessica, Arrigucci Pamela, Terreni Simona, Bindi Serena e Bindi Samanta) e come co-presentatrice Armida Aldinucci. Lo show era impostato come grande contenitore di comicità, balletti e canzoni. Poi lo show stese l'attività e iniziarono le performance personali. Il primo spettacolo in tre è stato "Non fate alla guerra ma sparate le bombe" mentre "Non Bevo, non fumo, non godo" è certamente stato lo spettacolo di maggior successo.

 

Itreccani ora si sono presi una pausa: torneremo presto insieme. Io intanto sto ultimando "Occhettaddi' (e sette)", spettacolo di prossima uscita.

 

 

   

i miei personaggi del cabaret

tutte le opere sono registrate in atti notarili

   

Beppe

 

Il mio primo vero personaggio di Cabaret presentato per la prima volta (non ricordo in quale occasione e in quale anno) al teatro di Pietraviva (AR) dove Beppe è rimasto un'icona, tant'è che molti lì quando mi vedono non mi chiamano Fabio ma proprio Beppe. Inoltre, grazie al personaggio, posso affermare che la mia più grande fan è di Pietraviva, una signora... non si dice l'età di una signora, però diciamo che è... in là con gli anni, si chiama Fedora e colgo l'occasione per ringraziarla di cuore: grazie Fedora!

Beppe è un contadino, figlio di contadini e non conosce altro che la vita contadina. Il resto, mass media compresi, sa che esistono ma non li conosce, "...sì, la televisione, l'ho sentita qualche volta..." e il suo mondo così naturale diventa, per forza di cose, distorto dall'ignoranza sul progresso. Si reputa un cantastorie ed espleta bisogni canori comici (Una canzone Triste, Una vita da Mezzano, Il cervello in una zappa) mai ridicoli, propri della cultura contadina toscana, attingendo dai cantastorie (come il grande Marasco) e dagli stornellisti (come era mio nonno Dino Fantoni detto Zuzzica). Beppe è una garanzia di successo, talvolta anche troppo visto che ad abusarne si rischia, come già è successo, di mandare a benedire, per quanto fosse ottima, il resto della serata.

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la Talpa

 

Dopo Beppe questa è quello che nei miei spettacoli preferisco e dove il pubblico si diverte di gusto. É  il personaggio che ha dato vita alla Teresa "quella bassa, grassa, le pocce, il culo" che spiattello in un po' tutti gli altri personaggi come fosse prezzemolo. 

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O' Zozzo

 

Uno degli ultimi personaggi creati, ha avuto un pessimo battesimo ai provini per il laboratorio di Zelig a Firenze (ideato la sera prima del provino, durava circa 12 minuti mentre l'accoppiata Giancarlo Bozzo- Antonio De Luca non accettavano pezzi oltre i 5 minuti, dovetti in tre balletti rivoluzionare tutto e venne un indecentissimo schifo) ma poi è diventato la punta di diamante del mio spettacolo. Per Massimo, detto O' Zozzo, lo sporco è una condizione naturale, innaturale è l'igiene come la intendiamo noi, un po' come faceva Totò in un suo famoso pezzo "io non mi lavo mai, che mi lavo a fare, sono pulito io... se mi lavassi vorrebbe dire che sarei zozzo e io sono pulito, modestamente..."

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la Mirella

 

Questo personaggio ha una storia strana. Ho conosciuto Luana Ramallo, che io reputo una grande attrice, al laboratorio di Zelig e lì aveva portato un personaggio fortissimo, "la Signora con il cappellino". Io le scrissi un pezzo credendo che le piacesse e invece non ho saputo più niente, lei non è tornata e non mi ha mai richiamato o fatto saper qualcosa. E io che ho fatto? L'ho presentato cambiando il personaggio. Un  successo inatteso e clamoroso, anzi, colgo l'occasione per ringraziarla, senza di lei non sarebbe stato possibile: grazie Luana.

 

il Lemme

 

Personaggio stanco e senza problemi, ha a che fare con i personaggi del suo paese che sono più strani di lui. Sempre seduto con la sua bottiglia di birra in mano critica quello che passa. Normalmente le risate arrivano solo nel finale, ma arrivano grasse, ma grasse grasse e tante. É un vecchio personaggio che era stato abbandonato e ora ha ritrovato nuova vita.

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Beniamino Strutto

Effeminato e certo omosessuale, critico d'arte in genere, giornalista dell'assurdo, sbaglia spesso luoghi e destinazioni dove è inviato a fare il servizio, confondendo per giunta frasi riportate dagli intervistati e situazioni non capite perfettamente.

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Battista

 

Maggiordomo dei più famosi personaggi del jet set e della politica (col cavolo) in stile inglese ma pettegolo. Ad ogni intervista fattagli si scopre che non è a servizio di chi si crede inizialmente ma dipendente di uno con quasi lo stesso nome. 

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il Marito

 

Un classico quello del marito sopraffatto dalla moglie, però divertente. Un personaggio (non lo nascondo) che Giorgio Gaber, se avessi trovato a suo tempo il modo per fargli conoscere il personaggio, avrebbe saputo interpretare forse come nessun altro.

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i Venditori

 

Poco probabili venditori di tutto  forniti non dell'oggetto da vendere ma di un "immaginario" che lo descrive. Un classico de Itreccani.

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l'emigrante ritorna

 

"Molti sono quelli che un tempo sono partiti per cercar miglior fortuna all'estero. Questi si chiamavano emigranti. E come la ritrovano la loro cara Patria questi emigranti una volta che dopo tanti anni tornano?" Questo è l'inizio di tutti gli schetc dell' emigrante che ritrova... niente di quello che ha lasciato ma qualcos'altro che non avevano preventivato e non capiscono. Un classico Itreccani.

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la Fidanzata

 

Uno dei miei personaggi femminili, ricalca un po' il cliché del "Mimo Cena". Grande classico de Itreccani con cui normalmente hanno aperto le loro serate.

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il Pentatleta

 

Porno atleta, tutta una risata. Ideato in combutta con Itreccani e interpretato magistralmente da Andrea Gavagni.

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e tanti altri... (l'Australopiteco, Romano Chiappalabestia, Una, Duo, il Coro delle Voci Marroni... eccetera!)

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Ultimo aggiornamento: 16-11-05